martedì 4 dicembre 2012

Stephen King vale un John Steinbeck?


Stephen King, Carrie, Doubleday, New York 1974 (immagine tratta dal link)
Stephen King, Carrie, Sonzogno, Milano 1977 (immagine tratta dal link)

Visto che manca un giorno all'inizio di Science + Fiction, il festival della fantascienza organizzato dalla Cappella Underground di Trieste, voglio dedicare un breve post al collezionismo librario delle prime edizioni di questo genere letterario, di cui non so molto ma che mi piacerebbe approfondire con il tempo.
Finché non ho scoperto essere una vera passione per molti collezionisti, quando mi recavo in una libreria di usato i libri di fantascienza nemmeno li notavo, o se li notavo non me ne interessavo... è sorprendente accorgersi quanto la nostra vista sia condizionata dall'esperienza vissuta e dagli oggetti che possiamo riconoscere con facilità. Quando ci troviamo davanti ad una parete colma di libri, solitamente il nostro sguardo si sofferma sui titoli che conosciamo o di cui abbiamo sentito parlare.
La mia sensazione è in qualche modo condivisa anche dal "cacciatore di libri" Cliff Janeway, l'eroe de Il detective che ama i libri di John Dunning (di cui ho già scritto in precedenza), che sottolinea come i libri di fantascienza, in particolare quelli di Stephen King o dei kinghiani Clive Barker e Dean R. Koontz, spesso sono letteralmente ignorati da alcuni librai antiquari americani, che li ritengono "bassa" letteratura. A differenza di altri, però, che portano i loro prezzi alle stelle.
Cito dal testo: "Viviamo in tempi in cui le prime edizioni di Stephen King vendono dieci volte più di quelle di Mark Twain, e allo stesso prezzo. (...) non so spiegare come un libro come Le notti di Salem passi da dieci a quasi 1000 dollari in dieci anni. E' la metà di quanto una copia quasi perfetta di Furore possa fruttare, se c'è bisogno di un punto di riferimento. (...) Quindi il mercato è cambiato, nessun dubbio, e la gente che lo frequenta è cambiata a sua volta. (...)" (J.Dunning, Il detective che ama i libri, Rusconi, 2011, pp.72-3)


Stephen King, 'Salem's Lot, Doubleday, New York 1975 (immagine tratta dal link)

Poste queste premesse, come di consueto non ho dato nulla per scontato e ho provato a leggere un libro di King. Risultato: ho rivalutato in primo luogo la sua figura di scrittore di successo e, in generale, la letteratura di fantascienza che, se scritta bene e con un minimo di introspezione psicologica, può risultare molto coinvolgente.
Tornando al collezionismo, voglio citare le edizioni più ricercate di King, a partire da quella che segna il suo esordio nel 1974, Carrie, al sucessivo 'Salem's Lot (Doubleday, 1975) fino al famoso The Shining (Doubleday, 1977), scelto da Kubrick come trama di un suo famoso film horror, o, ancora, Firestarter (Viking Press, 1980) nell'edizione limitata (725 copie numerate, firmate dall'autore), citato da Dunning come tra i più desiderati. Infatti questo libro raggiunge cifre fino ai 3000 dollari.
Anche le prime edizioni italiane, seppur non raggiungendo simili cifre, sono molto ricercate e facilmente rivendibili, vantando un pubblico numeroso di appassionati.

Stephen King, Unico indizio la Luna piena, Longanesi, Milano 1986 (immagine tratta dal link)
Tra i più rari e ricercati figura il romanzo breve Unico indizio la Luna piena (Longanesi, 1986; titolo originale, Silver Bullet), che raggiunge i 200 euro, o Ossessione (Sonzogno, Milano 1988; titolo originale, Rage). Mentre il romanzo di esordio in edizione italiana è molto ricercato se completo della sua fascetta editoriale.
L'interesse dei collezionisti italiani per le prime di King, secondo alcune opinioni che ho raccolto su vari forum, si concentrerebbe soprattutto intorno ai suoi libri di esordio, fino agli anni Ottanta circa. Ciò sarebbe dovuto alla sostanziale differenza tra questi e i testi pubblicati successivamente, che sarebbero stati oggetto di una pesante epurazione, voluta dalla casa editrice italiana Sperling & Kupfer, di molti riferimenti alla cultura americana presenti nei suoi libri. Inoltre la censura del linguaggio spesso colorito e gergale di King ha provocato un generale appiattimento stilistico (per la discussione intera, il link). 
L'argomento mi interessa molto e mi riprometto di approfondirlo quando avrò più tempo!

Considering that there is one day left to the beginning of Science + Fiction, the science fiction festival organized by the Cappella Underground of Trieste, I want to dedicate a short post to the collecting of first science fiction editions, about which I don't know very much, but I will love to delve into it when I have time.
Until I haven't discovered that many collectors have an actual passion for those books, I used to ignore them during my visits to second-hand libraries, or if I noticed I didn't use to care about them so much... it's surprising that our vision is conditioned by our experience and by objects we can easily recognize. When we find ourselves in front of a wall filled with books we usually look at the those we already know or we already heard about.
My sensation is somehow shared by the "book-catcher" Cliff Janeway, the hero of the John Dunning's Booked to Die (about which I've already wrote), who says that science fiction books, especially those by Stephen King or by the King's followers Clive Barker and Dean R. Koontz, are often literally ignored by some american antiquarian librarians, who consider them as "low" literature. Apart from others, who use to increase their prices.
I quote from the text (half from the original edition, half mine - the underlined one -... I wish I could have the whole original text!): "We live in a day when first editions by Stephen King outsell Mark Twain firsts ten to one, and at the same price. (...) I sure can't explain it when a book like SALEM'S LOT goes from $10 to almost $1,000 in ten years. That's half again what a near-perfect GRAPES OF WRATH will bring, if you neeed a point of reference.(...) Undoubtedly the market is changing and the people too. (...)
Having said that, as usual I didn't take anything for granted and I tried to read a King's book. The result was that I revalued him as a successful writer and, in general, the science fiction literature, which is very involving if it has worthy characters.
Going back to collection aspects, I want to examine the King's more sought books, beginning to the one from his debut in 1974, Carrie, to the following 'Salem's Lot (Doubleday, 1975) or the famous The Shining (Doubleday, 1977), chosen by Kubrick for the plot of his famous horror movie, or also Firestarter (Viking Press, 1980) in the preciuos limited edition (725 numbered and signed copies), quoted by Dunning as one of the most desidered. In fact it is sold for 3000 dollars.
Although the first italian editions have not so high prices, they are very sought and easily re-soldable, because they have a lot of followers.
The most rare and sought are the short novel Unico indizio la Luna piena (Longanesi, 1986; original title, Silver Bullet), which reaches 200 euros, or Ossessione (Sonzogno, Milano 1988; original title, Rage). For what concerns his debut novel in italian version it's very rare if it has its wraparound band on the cover. 
As I've red in some forums, the interest on first King's italian editions is concentrated especially in books of his debut, till Eighties. That's because there is a substantial difference between these texts and the later ones, which have been epurated from the italian press Sperling & Kupfer of many references from the american culture. Moreover they have applied a censure to the King's brash and slang language that have provoked a general stylistic flattening (for the whole discussion, the link)
The discussion it's very interesting to me, so I'd like to delve into it when I have time.

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